Cosa dobbiamo sapere sul cyberbullismo?

 

Il fenomeno del Cyber bullismo è sempre più diffuso nella nostra società. Ad alimentarlo non sono soltanto gli attori coinvolti ma anche gli spettatori, tutte quelle persone che ne sono a conoscenza ma preferiscono non denunciare il problema.

Il bullismo online non è molto diverso dal bullismo "normale" che tutti conosciamo. In questo articolo spiego più nel dettaglio la caratteristiche di questo comportamento sociale per avere più elementi per poterlo affrontare in modo adeguato.

 

 

Cosa dobbiamo sapere sul Cyberbullismo?

 

 

 

   

 

 

I Social media hanno creato nuovi modi per permettere alle persone di restare in contatto tra loro ma al tempo stesso hanno creato nuovi mezzi per sminuire e molestare le altre persone.

Nel corso degli ultimi anni, il Cyber bullismo ha portato a diversi suicidi che hanno fatto cronaca nazionale ma in realtà il problema è molto più di diffuso di quanto ci fanno credere i media, noi conosciamo solo la punta di un iceberg, molto resta sommerso.

Come risultato, molti ricercatori hanno provato a studiare maggiormente il fenomeno per saperne di più. Che cos’è il bullismo? Quando accadono questi episodi? Cosa si può fare per affrontarlo? Hanno riscontrato che questo problema riguarda un gran numero di persone e merita attenzione nonché urgenti interventi di sensibilizzazione.

 

Su una cosa c’è stata chiara conferma, il Cyber bullismo non è molto diverso dal bullismo, infatti le persone vittima di Cyber bullismo sono il più delle volte ad alto rischio di essere vittime anche di atti di bullismo.

In uno studio, il 23% di oltre 28 mila studenti riportarono di essere stati vittime almeno una volta di qualche forma di bullismo. Di questi studenti, più della metà riportava di essere stata vittima sia di bullismo che di Cyber bullismo mentre il 4,6% dichiarava di aver subito “solo” Cyber bullismo. 

Questi numeri ci suggeriscono chiaramente che il Cyber bullismo è molto diffuso e comune nonostante non ci sia pieno consenso a causa delle tante ricerche che se ne occupano che, spesso, definiscono questo fenomeno in modi diversi.

 

Il Cyber bullismo, così come il bullismo, può essere associato a diverse tipologie di problemi mentali. Molte ricerche recenti pubblicate collegano il bullismo alla depressione, a sindromi ansiose e bassa autostima e rilevano inoltre che sperimentare anche forme di Cyber bullismo può incrementare questi disturbi. Un altro studio ancora collega il Cyber bullismo ad una scarsa stima del proprio corpo quindi a bassa autostima e depressione.

 

Infine alcuni ricercatori hanno suggerito che  le riposte date dagli “spettatori” giocano un ruolo fondamentale nel Cyber bullismo così come nel bullismo. Gli adolescenti che hanno scarsa empatia e percepiscono l’aggressione verbale oppure online come qualcosa di “normale” sembrano essere più portati ad agire o accettare atti di Cyber bullismo e tendenzialmente non si preoccupano di aiutare o supportare le persone vittime di Cyber bullismo.

 

Il fatto che il Cyber bullismo prosegua incontrastato poichè questi “osservatori” lo vedono come normale e lo accettano come tale suggerisce che c’è spazio per cambiare le attitudini nei confronti del fenomeno se si agisce su questo fronte, sensibilizzare potrebbe avere un reale impatto sul problema riducendo il bullismo online. Il Cyber bullismo è tanto serio e grave quanto il bullismo stesso, a lungo termine può portare conseguenze importanti sulla salute mentale della vittima.

Qualunque intervento che vada a minare la percezione errata del bullismo online come qualcosa di ordinario e socialmente accettabile ha il potenziale di aiutare molte persone. 

 

Purtroppo questo problema affligge molti dei giovani di oggi, in tanti ne sono vittime e a volte non riescono a farvi fronte da soli.

Il silenzio spesso uccide queste persone. Ecco perchè è necessario parlarne perchè è l'unico modo per portarlo alla luce ed affrontarlo, con l'aiuto e il sostegno di altre persone, familiari e professionisti. Non vanno sminuiti problemi di tale entità. Parlatene e sensibilizzate, non chiudetevi nel muro del silenzio. 

Per qualunque dubbio o perplessità potete scrivermi nella sezione CONTATTI. A presto cari lettori.